La Barca di Pietro nella tempesta.

La Barca di Pietro nella tempesta.

Non si possono servire due padroni dice Gesù nel Vangelo (Mt 6,24); non possiamo seguire Gesù e Satana e non vi è neutralità possibile poiché, come afferma Nostro Signore: “Chi non è con me è contro di me” (Mt 12,30).

Al momento del nostro Battesimo, per la bocca del nostro padrino e della nostra madrina, abbiamo fatto la scelta definitiva di rinunziare a Satana e alle sue opere per servire Gesù Cristo. Ogni anno la Chiesa ci fa rinnovare queste promesse durante la Veglia Pasquale, come per ricordarci che facciamo parte della Chiesa militante e che quindi dobbiamo condurre una lotta continua contro l’angelo decaduto, nemico della nostra anima, per non cadere nelle sue sue insidie e per contrastare la sua azione nella società ove egli vuole instaurare il suo regno, distruggendo quello di cristo, per ottenere così la perdita di un gran numero di anime.

Si può dire che dal peccato di Lucifero la storia dell’umanità è divenuto un immenso campo di Battaglia nel quale Satana, per odio a Dio e al suo piano di amore cerca di strappare all’Onnipotente le anime degli uomini, create per prendere il posto degli angeli ribelli in Paradiso.

Questo riguarda ogni individua persona che il nemico della natura umana cerca di indurre al peccato con le sue suggestioni interiori, facendo leva sulla natura decaduta e sulle seduzioni mondane, ma il suo scopo va ben al di là della conquista delle singole anime.

Ben cosciente che dalla situazione sociale dipende la salvezza del più gran numero di anime, egli cerca di instaurare un “ordine” di cose ove il vizio, garantito e diffuso dai governanti e dalle leggi, possa essere respirato a pieni polmoni dalle moltitudini.

Impossibile comprendere la storia senza questa visione soprannaturale che ne dà il senso più completo e che sola può spiegarne in profondità gli eventi.

Con il peccato originale il demonio assume un potere sul mondo e sugli uomini da lui sconfitti in Adamo e privati della grazia santificante, ma Gesù tramite l’opera della Redenzione, paga il debito del peccato alla giustizia divina, inchioda alla Croce l’atto della nostra condanna e riconcilia l’umanità con Dio, strappando la preda al nostro avversario.

Sarà compito della Chiesa fondata da Gesù e scaturita dal lato aperto del suo costato sulla Croce, trasmettere a tutti gli uomini la dottrina di salvezza ed i mezzi di santificazione. La civiltà cristiana germoglierà così dalla predicazione degli apostoli e dal sangue dei martiri con la conversione dell’Impero romano.

Ma Satana non rinuncia a riconquistare il terreno perduto e dichiara una guerra senza tregua alla Chiesa per impedirne l’opera di salvezza, continuando a suscitare persecuzioni contro di essa oppure cercando di alterarne la dottrina divina per impedire che questo grano di senapa possa giungere a portare il suo frutto.

Benché divina la Chiesa è composta da uomini con le loro debolezze e il demonio farà leva sempre su queste per cercare di impedirne l’opera soprannaturale svolta per la salvezza delle anime. Ogni epoca di crisi proveniente dal lato umano della Chiesa, corrisponde ad un tentativo dell’Angelo decaduto di instaurare pienamente il suo regno nel mondo, cosa che avverrà alla fine dei tempi con la venuta dell’Anticristo, come profetizza San Giovanni nell’Apocalisse.

I movimenti rivoluzionari anticristiani che si susseguono nella storia manifestano, nella loro logica distruttiva e sovraumana, l’intelligenza preternaturale che li ispira. […] Il laicismo contemporaneo, sviluppatosi a livello sociale con la Rivoluzione francese, non può essere che un passaggio e dietro i movimenti e le ideologie che ne derivano appare sempre più chiaramente il volto di chi ne è l’ispiratore. […] Il trionfo del Nemico di Dio appare ancora maggiormente nelle leggi che si oppongono all’ordine naturale e in particolare alla famiglia; Satana vuole la distruzione dell’uomo creato all’immagine di Dio già in questa vita, nell’attesa di trascinare con lui le anime all’inferno.

Per instaurare un “nuovo ordine mondiale” sulle rovine del cristianesimo deve comunque prima distruggere ciò che gli fa ostacolo e cioè la Chiesa cattolica ed il Papato (2Tes 2,6).

Da secoli fu questo il grande scopo delle sette che militano sotto la bandiera luciferina: infiltrarsi nella chiesa per far predicare dalle sue stesse autorità un contro-vangelo ed operare così una rivoluzione in “Tiara e piviale”.

Questa rivoluzione è esplosa con l’ultimo Concilio e portata avanti dagli stessi pintefici che lo hanno applicato. Il Papa attuale la sta applicando in maniera sempre più rapida e lampante, con una corsa frenetica alla quale sembra che nessuno, neppure i prelati più conservatori, abbia il coraggio di opporvisi.

Un’ultima tappa è stata l’esortazione apostolica Amoris laetitia dove le basi oggettive della morale sono state scardinate, lasciando ai confessori il diritto di stabilire quando il sesto comandamento smetta di obbligare in coscienza e permettendo così in certi casi il pubblico concubinato.

Tutto sembra procedere secondo piani ben stabiliti frutto di riflessione e seguendo un’astuzia sovraumana.

Lo scopo è chiaro: da una parte portare i principi rivoluzionari del Concilio Vaticano II alle sue ultime conseguenze e dall’altra eliminare ogni possibile resistenza cercando di assimilarla o almeno di indebolirla. […]

Nel panorama disastroso di cui siamo testimoni non dimentichiamo comunque che “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”, anch’egli si rivela uno strumento di Dio nella realizzazione dei suoi piani per manifestare la sua giustizia con lo scopo di condurre gli uomini al pentimento e far brillare così ancora di più la sua misericordia.

Quando gli uomini cominceranno a provare la pesantezza del giogo di Satana, non potranno fare a meno di ricercare chi lo può sconfiggere: Nostro Signore Gesù Cristo e al sua Chiesa.

All’epoca di Gesù, Satana aveva un grande potere sugli uomini, coma appare dai numerosi casi di possessione narrati dal Vangelo, e questo sia a causa della depravazione del paganesimo che era penetrata anche nel seno del popolo ebraico, sia perché era il momento di una lotta decisiva fra il bene ed il male. Come Dio per l’Incarnazione si rendeva visibile e abitava fra gli uomini, così anche il demonio affermava maggiormente la sua esistenza e il suo potere, cercando anche lui di abitare in maniera più visibile e tangibile nell’umanità.

Quando Gesù lo cacciava dagli ossessi ciò contribuiva grandemente a dimostrare la sua divinità e diffondere la fede in lui. La stessa cosa avvenne durante i primi secoli del Cristianesimo ove i pagani subivano terribilmente il giogo di Satana. Il potere dato da Gesù alla sua Chiesa contro lo spirito delle tenebre si manifestava spesso contro gli ossessi cooperando anche in questo caso a manifestare la divinità e alla conversione dei pagani. […]

Non dobbiamo quindi perdere di vista i piani di Dio nella storia; la fede deve essere sempre la luce che ci guida nel buio della prova e soprattutto nelle tenebre attuali. Solo così potremo inserirci pienamente nei disegni divini e contribuire alla loro realizzazione che passa per la nostra santificazione nel quotidiano e per una conformità sempre più coerente fra il nostro modo di vivere e le realtà soprannaturali.

Sarà questa coerenza di vita a generare la gioia e la pace nella nostra anima, alimentate dalla speranza nell’aiuto di Dio che mai ci mancherà nelle lotte presenti, per conseguire i beni eterni che ci aspettano nella vita futura e per diventare docili strumenti nelle sue mani in modo che egli possa realizzare anche tramite il nostro modesto contributo il suo regno sulla terra, come è in Cielo.

Don Pierpaolo Maria Petrucci (La Tradizione Cattolica – www.sanpiox.it)

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