“Non ci sarà alcuna correzione al Papa sui divorziati-risposati”. Intervista al Card. Müller

“Una correzione fraterna al Papa mi sembra molto lontana, in questo momento non è possibile perché non c’è alcun pericolo per la fede”.

VIDEO :: http://mdst.it/03v679514/

Lo ha detto alla trasmissione “Stanze Vaticane” di Tgcom24il Card. Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione della Dottrina della fede, in merito ai “dubia” sollevati da 4 cardinali (Burke, Meisner, Brandmüller e Caffarra) su alcuni paragrafi dell’esortazione apostolica “Amoris Laetitia” sull’accesso ai sacramenti per i divorziati risposati e sulla possibilità di fare una “correzione” a Papa Francesco.“Ognuno”, ha detto il porporato tedesco, “soprattutto i cardinali della Chiesa Romana, hanno il diritto di scrivere una lettera al Papa. Mi sono stupito perché questa però è diventata pubblica, costringendo quasi il Papa a dire sì o no. Questo non mi piace. Anche una possibile correzione fraterna del Papa”, ha continuato, “mi sembra molto lontana, non è possibile in questo momento perché non si tratta di un pericolo per la fede come San Tommaso ha detto”. Il Prefetto dell’ex Sant’Uffizio, ha poi continuato: “Siamo molto lontani da una correzione e dico che è un danno per la Chiesa discutere di queste cose pubblicamente.

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Amoris Laetitia è molto chiara nella sua dottrina e possiamo interpretare tutta la dottrina di Gesù sul matrimonio, tutta la dottrina della Chiesa in 2000 anni di storia. Papa Francesco”, ha concluso il cardinale, “chiede di discernere la situazione di queste persone che vivono un’unione non regolare, cioè non secondo la dottrina della Chiesa su matrimonio e chiede di aiutare queste persone a trovare un cammino per una nuova integrazione nella Chiesa secondo le condizioni dei sacramenti, del messaggio cristiano sul matrimonio. Ma io non vedo alcuna contrapposizione: da un lato abbiamo la dottrina chiara sul matrimonio, dall’altro l’obbligo della Chiesa di preoccuparsi di queste persone in difficoltà”.

Un pensiero su ““Non ci sarà alcuna correzione al Papa sui divorziati-risposati”. Intervista al Card. Müller

  1. Alexander

    La correzione non può esserci, poichè in caso contrario occorrerebbe quella stessa chiarezza che era latitante già nel testo dell’AL. Se è vero che (fonte riscossacristiana.it, articolo “Parliamo di catechismo” pubblicato il 09.01.2017) tale p. Linter afferma come “non possiamo più affermare che oggi ci sia un’esclusione categorica ad accostarsi ai sacramenti dell’eucaristia e della riconciliazione (sic!) per quanti nella nuova unione, non si astengono dai raspporti sessuali”, se ne deduce necessariamente che al ricorrere di alcune condizioni l’adulterio non è peccato; ed infatti il teologo sopra citato afferma la necessità di cambiare il § 2384 del Catechismo. Quindi delle due l’una; 1. si riafferma la dottrina tradizionale sull’indissolubilità del vincolo sacramentale del matrimonio (ed addio ad ogni ipotesi di S.Comunione ai peccatori); oppure 2. si ha il coraggio di proclamare apertamente che la dottrina tradizionale è superata (con le conseguenze immaginabili).

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