“Alcuni santi erano gay”, dicono in Vaticano.

(…) Il cardinale Francesco Coccopalmerio, residente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, ha scritto un librettino adulatorio del Papa  in difesa del “capitolo ottavo della Esortazione Amoris Laetitia”.  E’la solita questione della Comunione da dare ai divorziati risposati,  come vuole Bergoglio; ma Coccopalmerio  la applica ad  altri Sacramenti.

Proviamo a seguire il suo ragionamento, perfidamente lucido: nella Amoris Laetitia, El  Papa e la sua Chiesa riconoscono che c’è del bene, un seme di matrimonialità, anche nelle unione “irregolari”,  negli adulteri di qualche durata ; ebbene, allora  ciò vale anche per il Sacramento dell’Ordine. I preti  e vescovi  anglicani, per esempio,  hanno “tracce di sacerdotalità”. “Abbiamo avuto, e abbiamo ancora, una rigida comprensione della validità e dell’invalidità:  questo è valido, e ciò non è valido. Bisogna dire: questo è valido in un certo contesto e ciò è valido in un altro contesto”.

Ora,  per il cattolicesimo è essenziale sapere se il prete che celebra la Messa è  “ordinato” in modo canonico, nella continuità con gli apostoli, perché da  ciò dipende la validità dell’Eucarestia ( degli altri sacramenti). Coccopalmerio dice che i preti anglicani possono celebrare Messe valide “in un certo contesto”  E’ chiaro il motivo: inglobarsi nelle forme del protestantesimo, dichiararle  tutte la stessa Chiesa.

Anche un non-credente, spero, può capire le conseguenze di queste  asserzioni. Anzitutto, Coccopalmerio contraddice la bolla di Leone XIII Apostolicae Curae (1896), la quale afferma che le ordinazioni degli anglicani sono “del tutto invalide  e assolutamente nulle”. Va bene – la nuova Chiesa si arroga  la pretesa di negare l’infallibilità dei Leone XIII –  ma con ciò afferma invece l’infallibilità assoluta del suo papa preferito, Bergoglio.

“Mezzi” sacramenti del nuovo Cristo

Quindi Bergoglio è il nuovo Cristo,  colui che stabilisce  e proclama  una nuova Legge sulla propria autorità. Ma perché noi dovremmo credere che  l’argentino sia più infallibile di Leone? Una volta che si insinua che i precedenti documenti magistrali pontifici sono”superati”  e non obbligano noi fedeli, a maggior ragione noi fedeli ce ne infischiamo di quel che dice Bergoglio, solo perché è alla moda ed è amato dal fondatore di Repubblica e dalla Massoneria.

Anche perché, se diamo ragione al Cocco adulatore,   vuol dire che ci sono mezzi sacerdoti, gli anglicani,   che possono somministrare Comunioni valide “in un certo contesto”; e domani le vescovesse luterane, in cui  il Bergoglio  scorge tracce” di sacerdotalità,   daranno “tracce” di estreme unzioni,  mezze assoluzioni semi-sacramentali,  residui  di Cresime…  Anche il non-credente, spero, coglierà che qui non è tanto offesa la Fede, quanto la Ragione. Questi sono dementi. O capziosi serpenti.

In realtà è proprio ciò che ha insinuato Schoenborn al Sinodo: visto che riconosciamo tracce di ecclesialità nelle Chiese separate, perché non riconoscere  tracce di matrimonialità  nelle “unioni irregolari”?

Non so se avete  capito:  questi prelati apostati non vogliono arrivare alla Comunione ai divorziati risposati, hanno già superato  questo scoglio. Vogliono arrivare al  matrimonio omosessuale,  a riconoscere “matrimonialità” alle nozze “gay”. E ammetterle alla Comunione. Sacrilega? ma solo “in un certo contesto”.

Credete forse che pongano tempo in mezzo costoro? No, accelerano. Forzano. El Papa ha indicato loro la strada, nell’ottobre scorso: Bisogna «accogliere e accompagnare » omosessuali e trans, «questo è quello che farebbe Gesù oggi». Detto  fatto: ORA NUMEROSE PARROCCHIE, DA GENOVA A PALERMO, ADERISCONO ALLA GIORNATA MONDIALE PER LA LOTTA ALL’OMO-TRANSFOBIA

La Giornata Mondiale contro la omo-transfobia è ovviamente indetta dalle Nazioni Unite, ossia dalla Massoneria.  Già molte parrocchie aderiscono alla volontà massonica.

http://m.dagospia.com/linea-bergoglio-molte-parrocchie-aderiscono-alla-giornata-mondiale-per-la-lotta-all-omo-transfobia-147499

“Alcuni santi erano gay”, dicono in Vaticano.

Ma credete che si contentino? Che prendano una pausa? Macché. Ecco un titolo del Giornale.it: Il consulente del Vaticano: “Alcuni santi erano gay”Padre James Martin, consulente della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, su Facebook: “… Potresti essere sorpreso quando in Paradiso verrai salutato da uomini e donne Lgbt”.

Hanno fretta. Sanno di avere poco tempo.

Un mio amico commenta: “Le parole di Coccopalmerio implicano che il sacramento della Ordinazione non ha valore in sé e diventano  una negazione di questo sacramento”. Un altro: “I ragionamenti di Coccopalmerio somigliano molto a quelli di un angelo decaduto che convinse Eva a mangiare il frutto proibito e a darne a suo marito”.

A me ha suscitato un ricordo  simile.  Il canto ventisettesimo dell’Inferno, dove Guido da Montefeltro – politico  fattosi francescano per salvare la propria anima – accetta di dare un consiglio  malvagio di potere politico a Bonifacio VIII, perché quel Papa gli dà l’assoluzione preventiva. “Lo ciel poss’io serrare e diserrare,  come tu sai”, gli dice  quel Papa, pre-Bergoglio.

Convinto, Guido,  che era stato un politico “più volpe che lione”,  consiglia al Papa di fare certe promesse e non mantenerle. Al momento della morte, si presenta san Francesco a prendere la sua anima e salvarla; ma deve abbandonarlo  un “nero cherubino”, il quale gli dice: “Non mi far torto …che assolver non si può chi non si pente – né pentere e volere insiem nol puossi / per la contraddizion che non consente”.

E mentre il nero cherubino lo porta giù, gli dice schernitore: “Forse/ tu non pensavi ch’io loico fossi”. Il diavolo è “loico”, sa fare ragionamenti  capziosi, e  suggerirli a un Coccopalmerio.

http://www.maurizioblondet.it/

Un pensiero su ““Alcuni santi erano gay”, dicono in Vaticano.

  1. Andrea

    Non c’e’ una nuova chiesa, le Verita’ rivelate e la Santa Messa istituita da nostro Signore Gesu’ sono quelle che lui ha lasciato agli Apostoli, andate e PREDICATE il Vangelo a tutte le creature, chi credera’ e’ sara’ battezzato sara’ salvo, chi non credera’ sara’ condannato!! Se nel Vangelo si legge che c’e’ una genna inestinguibile, e’ inutile dire e credere che l’inferno non c’e’ se Gesu’ dice nel Vangelo: l’albero lo riconoscero’ dai frutti, quello che non avra’ portato frutto, lo tagliero’ e lo buttero’ nella geenna, le unioni gay sono unioni impure, Dio ci ha creati uomo e donna per moltiplicarci, i gay commettono solo atti scandalosi e impuri, se ci ha lasciato i comandamenti, e nel 6Sto dice: non commettere atti impuri, vuol dire che queste persone sono fuori della grazia, e nel giudizio particolare verranno giudicate/i secondo le loro opere qui in terra, Gesu’ stesso ci rivelato: cielo e terra passeranno ma le mie parole non passeranno mai!! Pace e bene

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